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Fondo Studio, Giacomoni «Già 1694 richieste e perfezionati 771 finanziamenti per 17 milioni di euro»

2.963 richieste per il Fondo e salgono a 54 le banche aderenti
Giacomoni 3 Novembre 2026

«Il talento non deve fermarsi davanti a un ostacolo economico. Con il Fondo Studio vogliamo affermare un principio semplice: a determinare il futuro dei giovani devono essere il merito, l’impegno e le capacità, non il reddito della famiglia o il cognome. Il nostro obiettivo è rendere bancabili i giovani solo per il merito, offrendo loro gli strumenti per investire nella propria formazione e costruirsi un futuro autonomo».

Così il Presidente di Consap Sestino Giacomoni nel suo intervento ad Orienta Talenti Edizione 2026, presso MIND (organizzato da Orienta Talenti, tra i fondatori c’è Diego Montrone, Giulio Massa, Guido Della Frera con altri player educativi lombardi e Regione Lombardia) nel panel "L’ALLEANZA ISTITUZIONALE PER COSTRUIRE IL FUTURO DEI GIOVANI VALORIZZANDO I TALENTI".


La sinergia tra Consap S.p.A. e Orienta Talenti è fondamentale, perché loro orientano la marea di giovani disorientati. Il 57,3% dei giovani, dopo il diploma non sa cosa fare. Mentre Consap li sostiene, rendendoli bancabili solo grazie al merito, senza altre garanzie richieste alla famiglia di provenienza.

Il Fondo Studio, operativo da fine aprile 2026, in sei mesi registra complessivamente 2.963 richieste di verifica dei requisiti, con 54 istituti bancari aderenti. Sono già 1.694 le richieste approvate, pari al 57,2% del totale, mentre 771 finanziamenti risultano già perfezionati, con almeno una tranche erogata, per circa 17 milioni di euro di capitale richiesto e un importo medio di circa 22.100 euro.

Tra i percorsi formativi prevalgono le lauree triennali e i corsi AFAM di primo livello, che rappresentano il 50,63% delle richieste approvate, seguiti dalle lauree magistrali a ciclo unico (19,44%) e dalle lauree magistrali di secondo livello (18,02%).

«Il Fondo Studio non è assistenzialismo, ma un triplice investimento: sui giovani, sul capitale umano e sulla competitività del Paese. È uno strumento che dà piena attuazione al principio costituzionale del diritto allo studio sancito dall’articolo 34 della Costituzione e consente a tanti ragazzi di accedere a una laurea, a un master, a un’esperienza all’estero o a un percorso di specializzazione professionalizzante, senza che il problema economico diventi un limite. Lo Stato deve mettere a disposizione la cassetta degli attrezzi e rimuovere gli ostacoli, ma poi sono i giovani, con lo studio, la formazione e l’impegno, a costruire il proprio futuro», ha concluso Giacomoni.

 

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