Giacomoni: "Il nuovo fondo studio è un triplice investimento sul futuro dei giovani"
Il Presidente di Consap, Sestino Giacomoni, è intervenuto tramite collegamento video all'evento "Credito al Credito" promosso dall'ABI a Milano, illustrando il rilancio della misura per gli studenti meritevoli e le nuove agevolazioni per l'accesso ai finanziamenti.
Milano, 31 marzo 2026 – Trasformare l'Italia in un Paese per giovani, offrendo loro strumenti concreti per investire sui propri talenti. È il messaggio lanciato da Sestino Giacomoni, Presidente di Consap, intervenendo all'evento "Credito al Credito" dell'ABI a Milano. "Consap deve essere il ponte tra le istituzioni e i sogni delle nuove generazioni”, ha dichiarato Giacomoni, sottolineando come il credito bancario con garanzia pubblica sia essenziale per assicurare il diritto al futuro anche a chi non risulta ancora bancabile.
Al centro dell'intervento, il rilancio del Fondo Studio. "Ogni giovane che riesce a completare il proprio percorso di studi grazie al credito bancario e alla garanzia Consap è un talento che si realizza e resta nel nostro Paese. Dobbiamo ribaltare il pregiudizio secondo il quale un giovane, per crescere, debba andare all’estero. Aiutarli a ottenere i finanziamenti per proseguire gli studi post diploma, indispensabili per prendere quell’ascensore sociale, è una vera rivoluzione culturale ", ha evidenziato il Presidente.
Tra i principali aggiornamenti illustrati spicca la garanzia di ultima istanza dello Stato, con cui Consap copre ora il 70% del prestito, sollevando le banche dall'obbligo di accantonamenti per l'intero importo. Il nuovo decreto raddoppia inoltre il tetto massimo ottenibile in cinque anni, passando da 25.000 a 50.000 euro, e fino a 70.000 per i percorsi all'estero. Semplificate anche le procedure, ora interamente digitalizzate: per la domanda basterà l'accesso al portale tramite SPID e un voto di maturità di almeno 75 su 100.
"Non si tratta di un semplice prestito, ma di un triplice investimento: i giovani investono su loro stessi, lo Stato li sostiene attraverso Consap, e le banche scommettono sul loro potenziale ", ha concluso Giacomoni.