GIACOMONI: "BANCHE FIRMINO PER IL FONDO STUDIO, UN TRIPLICE INVESTIMENTO SUI GIOVANI TALENTI"
- Il Presidente di Consap lancia un appello dal convegno ABI per una sottoscrizione di massa della convenzione sul Fondo Studio: un’opportunità strategica per intercettare migliaia di giovani talenti e dare attuazione ai principi costituzionali
Milano, 31 marzo 2026 – Trasformare il diritto allo studio in una leva concreta di crescita economica e sociale, attraverso una sinergia sempre più stretta tra Stato e Istituti di credito. È questo l’auspicio espresso da Sestino Giacomoni, Presidente di Consap, intervenuto al convegno "Credito al Credito" organizzato dall’ABI a Milano.
"Perché si possa dare “credito al credito” ossia fiducia al sistema bancario abbiamo davanti a noi una grande opportunità: le banche firmino il prima possibile la convenzione con il Dipartimento delle Politiche Giovanili per promuovere il Fondo Studio su tutto il territorio”. Un invito rivolto alle banche per consentire a migliaia di studenti meritevoli, ormai prossimi agli esami di maturità, di accedere ai finanziamenti necessari per completare la propria formazione.
Secondo Giacomoni, la sinergia tra Consap e l'ABI rappresenta lo strumento per contribuire a dare piena attuazione all’articolo 34 della Costituzione, garantendo ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
CONSAP e ABI attraverso la garanzia pubblica, rendono effettivo questo principio aggiungendo alle borse di studio l'accesso al credito: è questo il modo migliore per dare “credito al credito".
Il potenziale della misura è confermato dai dati: su una platea di 2,4 milioni di universitari, l'obiettivo è raggiungere almeno il 12% degli studenti meritevoli che possono usufruire del finanziamento, in linea con il modello tedesco, arrivando a sostenere oltre 280.000 studenti. Considerando che ogni anno circa 450.000 diplomati su 500.000 proseguono gli studi, si stima che potenzialmente oltre 50.000 giovani meritevoli potrebbero accedere annualmente ai finanziamenti agevolati.
"Il sistema bancario ha l’occasione di intercettare un asset strategico: il potenziale è altissimo! A rassicurare gli istituti sulla solidità dell'operazione è lo storico del Fondo: in quindici anni l’indice di default è rimasto estremamente contenuto, attestandosi sotto il 2%.
Il Fondo Studio non è un semplice prestito, è una grande innovazione finanziaria, per la prima volta il merito diventa finanziabile, è una vera rivoluzioni culturale, un cambio di paradigma tra lo Stato, i giovani e il sistema bancario. È un triplice investimento vincente per tutti: più laureati, migliori contribuenti e ottimi risparmiatori e soprattutto una società migliore con minori disuguaglianze sociali.”