Giacomoni: istituire Fondi Studio Regionali a integrazione del Fondo Studio
Il Fondo Studio è operativo dal 29 aprile, in due settimane sono già pervenute oltre 450 domande sulla piattaforma MyConsap da parte di studenti meritevoli.
Il Presidente di Consap promuove il dialogo con i territori per favorire l’accesso al credito agevolato.
Consap mette a disposizione delle singole Regioni, che vogliono istituire un Fondo Studio regionale, il proprio know-how e le infrastrutture digitali già collaudate.
Valorizzare il merito, abbattere le barriere economiche e creare un “ascensore sociale” che parta dai territori costituendo anche dei Fondi Studio a livello Regionale. È questa la proposta di Consap per rafforzare il Fondo Studio, proposta che mira anche a implementare le novità introdotte dal D.L. n. 71/2024, che permette di incrementare la dotazione del Fondo Studio tramite contributi di Regioni ed enti pubblici.
“Il futuro dei nostri giovani talenti non deve essere limitato dalle condizioni economiche di partenza”, ha commentato Sestino Giacomoni, Presidente di Consap, durante il suo intervento a “Scuola di Consapevolezza dei Talenti – dall’idea all’eccellenza”, evento istituzionale promosso da Fondazione GEA – Fondazione di Comunità del Sud Europa, in corso oggi presso la Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio. “Lo Stato ha il dovere di rimuovere gli ostacoli che impediscono ai talenti di emergere e il Fondo Studio nasce proprio per questo: perché il merito deve tornare a essere il vero ascensore sociale del nostro Paese. Nessuna istituzione può vincere questa sfida da sola.
Serve un grande sinergia istituzionale che coinvolga scuole, università, famiglie, imprese, sistema bancario, fondazioni e territori. Ed è qui che il ruolo delle Regioni diventa decisivo: possono essere protagoniste di una nuova alleanza per il talento. Se riusciremo a far sì che nessun giovane meritevole rinunci a studiare per ragioni economiche, avremo fatto qualcosa di più importante che migliorare uno strumento pubblico: avremo investito nel futuro dell’Italia.”
I Fondi Studi Regionali proposti da Consap, infatti, non si limiterebbero a integrare il fondo nazionale, ma si affiancherebbero a esso, permettendo a ciascuna Regione di definire condizioni di finanziamento calibrate sulle esigenze specifiche del proprio tessuto sociale e produttivo. La garanzia regionale potrebbe essere cumulata con quella nazionale (fino al 70% dell'importo finanziato), ampliando esponenzialmente le opportunità per gli studenti tra i 18 e i 40 anni.
Consap, in linea con il proprio Statuto e previa informativa al MEF per garantire l’equilibrio economico-finanziario, è pronta a offrire alle Regioni un modello “chiavi in mano”: infrastrutture informatiche digitalizzate, processi collaudati e competenze tecniche per gestire in maniera sinergica i flussi di credito nell’interesse degli studenti meritevoli e del sistema Paese”.