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Fondo di Garanzia sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze (GACS)

Il Decreto legge 14 febbraio 2016, n. 18 - convertito con modificazioni in Legge 8 aprile 2016, n. 49 – ha previsto il rilascio di una garanzia statale (cosiddetta “GACS”) finalizzata ad agevolare lo smobilizzo dei crediti in sofferenza (non performing loans o “NPLs”) dai bilanci delle banche  e  degli intermediari finanziari aventi sede legale in Italia.

L’iniziativa è stata rinnovata con il decreto-legge 25 marzo 2019 n. 22 (cd. “Stabilità finanziaria”), pubblicato sulla GURI del 25 marzo 2019 n. 71, con alcune modifiche, per 24 mesi (prorogabili per ulteriori 12 mesi) a far data dalla positiva decisione della Commissione europea del 27 maggio 2019.

La garanzia è onerosa e può essere concessa dal Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) solo sui titoli "senior" emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione di cui all’art. 1 della L. 130/1999.

Per l’intervento della GACS è stato istituito un apposito Fondo presso il Ministero dell’economia e delle finanze con una dotazione di euro 220 milioni, ulteriormente alimentato dai corrispettivi annui delle garanzie di volta in volta concesse.

La GACS - incondizionata, irrevocabile e a prima richiesta – può essere escussa dai detentori dei Titoli "senior" per il mancato pagamento delle somme dovute per capitale e interessi.

La gestione del Fondo è stata affidata a Consap con il decreto attuativo del Ministro dell’economia e delle finanze del 3 agosto 2016, registrato dalla Corte dei conti in data 4 agosto 2016 con il n. 21144.

Il corrispettivo della garanzia è pagato tramite versamento al capitolo 3604 - capo X dell’entrata del bilancio dello Stato denominato “Corrispettivo annuo della garanzia concessa dallo Stato” IBAN IT 39H0100003245350010360400.

Gli operatori potranno presentare domanda inviando il modulo via PEC al MEF e a Consap, ai rispettivi indirizzi dipartimento.tesoro@pec.mef.gov.it e fondogacs@pec.consap.it.

Per l'invio della documentazione a corredo dell'istanza è stata allestita una Virtual Data Room (VDR) per la condivisione e lo scambio dei documenti e delle informazioni tra tutti i soggetti coinvolti nella procedura (banche richiedenti, CONSAP, MEF, Soggetto Indipendente, ecc.).

Per l’accesso alla VDR e il caricamento della documentazione, si rinvia alla pagina Istruzioni del modulo.

La presentazione dell'istanza si intende perfezionata all'avvenuta comunicazione da parte della Società richiedente, a mezzo PEC, del completo caricamento nella VDR di tutta la documentazione prevista.