Pagina

Che cos’è

Con il termine «whistleblowing», mutuato dalla tradizione giuridica anglosassone (letteralmente: to blow the whistle = suonare il fischietto), ci si riferisce ad un particolare strumento / sistema di comunicazione – e alla relativa disciplina – il cui scopo è quello di consentire di veicolare attraverso appositi canali riservati, autonomi e indipendenti, le segnalazioni di condotte illecite e/o violazioni, effettive o potenziali, da parte del personale di una organizzazione, sia essa pubblica o privata, a specifici individui o organismi (inclusi organi di polizia e autorità pubbliche) di volta in volta identificati, tutelando la riservatezza dell’identità dei soggetti coinvolti (segnalante e segnalato) e garantendo protezione contro possibili atti discriminatori o ritorsivi.

L’obiettivo di un sistema di whistleblowing è, dunque, quello di consentire all’organizzazione di venire a conoscenza dell’evento accaduto potenzialmente lesivo del proprio interesse per affrontare in tempi celeri il problema segnalato, contribuendo così alla prevenzione e al contrasto di eventuali illeciti o, comunque, alla limitazione di possibili conseguenze pregiudizievoli.