Fondi di Solidarietà

FAQ

Come si compila l'autodichiarazione relativa ai pagamenti?

L'autodichiarazione allegata alla lettera informativa deve essere opportunamente compilata e sottoscritta in originale in ogni sua parte in base alle seguenti indicazioni:

I dati anagrafici, se diversi, devono essere aggiornati.

Indicare l'avvenuto incasso o meno di riparti fallimentari solo se avvenuto dopo la ricezione della quota precedente (e quindi mai comunicato) da non confondere con le quote già pagate da Consap.

Comunicare se dopo l’incasso della quota precedente è stato acquistato l’immobile oggetto del preliminare. In tal caso allegare all'autodichiarazione anche la relativa documentazione (es. atto di compravendita con la Procedura, decreto di trasferimento, transazione con la Procedura fallimentare).

Inoltre la suddetta autodichiarazione deve essere corredata di copia del documento d'identità e delle coordinate bancarie o postali sulle quali ricevere l'accredito della quota, ove siano diverse da quelle già comunicate e stampate sul modulo, oppure l'indirizzo presso il quale ricevere l'assegno circolare di equivalente importo.

Nel modulo di dichiarazione c’è la liberatoria che deve essere compilata solo in caso di domanda cointestata. Con la liberatoria il cointestatario autorizza l’istante a ricevere il pagamento della quota.

Consap, non appena avrà ricevuto la suddetta documentazione, provvederà al pagamento della quota al netto di eventuali riparti dichiarati, senza ulteriori comunicazioni.

L'istante è deceduto. Quali sono i documenti necessari per il pagamento agli eredi (o erede)?

I documenti necessari sono:

  • dichiarazione sostitutiva firmata in originale dall'erede, con documento di riconoscimento;
  • dichiarazione sostitutiva ex art 47 DPR 445/2000 compilata in originale dall'erede attestante il decesso dell’istante con menzione di tutti gli eredi;

gli eredi viventi possono indicare un unico beneficiario inviando eventuale delega all’incasso oppure richiedere pagamenti separati.

Il cointestatario è deceduto. Che documenti sono necessari per il pagamento della quota?

  • dichiarazione sostitutiva allegata a lettera di accoglimento firmata in originale dall'erede con documento di riconoscimento;
  • dichiarazione sostitutiva ex art 47 DPR 445/2000 compilata in originale dall'erede con menzione di tutti gli eredi del cointestatario;

gli eredi viventi possono indicare un unico beneficiario inviando eventuale delega all’incasso oppure richiedere pagamenti separati.

La quota di indennizzo può essere pagata sul conto corrente di un terzo soggetto estraneo all'istanza?

Si, ma il terzo deve autorizzare per iscritto (anche via fax o mail) l'incasso sul suo conto corrente allegando copia del proprio documento di identità.

Ho il conto corrente cointestato con il soggetto cointestatario della domanda di accesso al Fondo, c'è bisogno della liberatoria del cointestatario?

No.

La mia domanda di accesso è cointestata, che documenti occorrono per il pagamento?

Oltre all'ordinaria dichiarazione sostitutiva contenente l'IBAN, firmata dall'istante, è necessario che il cointestatario compili la liberatoria, anche in copia semplice, al pagamento della quota di indennizzo all'istante.

Ho ottenuto un riparto dalla curatela del fallimento: devo dichiararlo ai fini del pagamento?

Sì, l'istante in sede di comunicazione del codice iban deve dichiarare il riparto fallimentare percepito dopo l’incasso della quota precedente.

La quota da accreditare verrà calcolata detraendo dall'importo accolto la somma dichiarata dall'istante.

È possibile richiedere che il pagamento venga effettuato su un conto corrente estero?

Si, occorre inserire sul modulo dell'autodichiarazione anche il codice SWIFT.

Quando verrà pagata la quarta quota?

In forza del decreto 8 marzo 2013 del Ministero della giustizia di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze – sono state erogate la prima, la seconda e la terza quota di accesso al Fondo, determinate in ragione di circa il 20% dell'indennizzo riconosciuto, sulla scorta dei contributi affluiti al Fondo stesso dalla sua istituzione (2005) a tutto settembre 2019.

Ai sensi del citato decreto “Le ulteriori quote d'indennizzo sono erogate quando l'ammontare delle risorse reperite consente il pagamento agli aventi diritto in misura non inferiore alla metà di quella già erogata”.

Sarà cura del Fondo, raggiunto il livello di disponibilità necessario, darne immediata informativa agli istanti e procedere senza indugio al pagamento della quarta quota dell'indennizzo spettante.

Come viene alimentato il Fondo?

Il Fondo viene alimentato attraverso il versamento dei contributi obbligatori a carico dei costruttori, i quali sono tenuti all'obbligo di procurare il rilascio e di provvedere alla consegna della fideiussione agli attuali promissari acquirenti di beni immobili da costruire – che abbiano stipulato promesse di acquisto successivamente al 21.7.2005 - a garanzia delle somme riscosse prima del trasferimento della proprietà.

A quanto ammonta l'aliquota del contributo dovuto al Fondo?

L'aliquota del contributo dovuta al Fondo è fissata nella misura del 5 per mille dell'importo di ogni fideiussione rilasciata, misura massima prevista per legge.

Perché i fondi non sono sufficienti per erogare?

Perché l'unica fonte di alimentazione del Fondo è costituita dall'aliquota del 5 per mille dell'importo di ogni fideiussione rilasciata dai costruttori.

Sono ancora in tempo per presentare la domanda al Fondo?

No, il termine per la presentazione delle domande è scaduto il 30/6/2008.

Ho ricevuto il preavviso di rigetto: quale documentazione devo inviare?

Clicca qui per elenco documenti.