Fondo di solidarietà per gli acquirenti di beni immobili da costruire

Il decreto legislativo 20 giugno 2005 n. 122 (e successive modifiche ed integrazioni) ha istituito il Fondo di solidarietà per gli acquirenti di beni immobili da costruire, al fine di assicurare – alle condizioni e nei termini previsti dallo stesso D.L. – un indennizzo agli acquirenti che, a seguito di situazioni di crisi economica del costruttore, hanno subito la perdita di somme di denaro o altri beni.

Per gli Utenti

Il termine per la presentazione delle domande di indennizzo nonché per la presentazione della documentazione necessaria all'istruttoria sono scaduti. A riguardo, Consap ha provveduto ad inviare a tutti gli istanti una circolare esplicativa contenente chiarimenti e modalità della documentazione da produrre. Eventuali richieste di integrazione documentale vengono effettuate in sede di istruttoria delle pratiche.

L'esame istruttorio viene condotto rispettando l'ordine cronologico di presentazione delle istanze; dell'esito dell'esame viene data comunicazione agli interessati tramite raccomandata.

In data 08/03/2013 è stato emanato il decreto interministeriale, con il quale – ai sensi dell'art. 16 del D.L. 122/05 – sono state individuate le aree territoriali e le corrispondenti sezioni autonome del Fondo. L'emanazione di tale decreto consente di avviare per le istanze accolte il procedimento di erogazione della prima quota percentuale di indennizzo.

Si specificano in dettaglio i termini del decreto.

L' intero importo delle disponibilità del Fondo al 31/12/2012, pari a complessivi € 59.667.768,29, è ripartito in base alla provenienza dei contributi affluiti - ai sensi del comma 5 dell'art. 17 del D.Lgs. 122/05 - tra due sezioni autonome.

Alla sezione 1 - che comprende le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Valle d'Aosta - è attribuito l'importo di € 28.799.118,70.

Alla sezione 2 - che comprende le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Veneto - è attribuito l'importo di € 30.868.649,59.

Gli importi di cui sopra comprendono anche la complessiva somma di € 3.025.420,84, non attribuibile, al 31 dicembre 2012, all'una o all'altra sezione. Detta somma - a norma dell' art. 3, comma 2, del decreto interministeriale - è stata ripartita in parti uguali (€ 1.512.710,42) per ciascuna delle due sezioni.

Le disponibilità delle due sezioni, come sopra quantificate, vanno messe in relazione - a norma del comma 4 dell'art. 14 del D.Lgs. 122/05 - con l'importo complessivo delle domande di accesso al Fondo pervenute per ciascuna di esse, salve le risultanze dell'attività istruttoria delle domande stesse.

L'importo delle domande di accesso al Fondo ammonta a complessivi € 742.724.364,74, suddivisi - in base a quanto sopra - in ragione di € 363.236.885,09 per la sezione 1 ed € 379.487.479,65 per la sezione 2.

Per tutto quanto esposto, la prima quota di acconto degli indennizzi - spettanti agli aventi diritto la cui domanda è stata accolta all'esito della relativa istruttoria - risulta pari a:

decreto-8-marzo-2013

Si ricorda, infine, che l'attuale aliquota del contributo dovuto al Fondo è fissata - per decreto ministeriale – nel 5 per mille, misura massima prevista dalla legge.

Per gli utenti che hanno ricevuto l'avviso di pagamento della prima quota di indennizzo (invio coordinate bancarie)

Coloro che via via ricevono il relativo avviso della prima quota di indennizzo possono, per accelerare il pagamento, inviare le proprie coordinate bancarie attraverso la seguente procedura clicca qui.

A norma dell'art. 3, comma 4, del decreto interministeriale, la seconda quota di acconto dell'indennizzo globalmente riconosciuto sarà erogata allorché le disponibilità del Fondo consentiranno il pagamento agli aventi diritto che hanno ottenuto il riconoscimento dell'indennizzo in una percentuale non inferiore alla metà di quella posta a base dell' erogazione della prima quota di acconto.

A tutt'oggi tale circostanza non si è verificata. Le disponibilità del Fondo accumulatesi dal 01.01.13 al 30.04.16 ammontano a €. 14.153.720,00.

Al riguardo, si informa che il Comitato del Fondo ha determinato di svincolare le disponibilità impegnate per le istanze: a) rigettate, cui non sia seguita una richiesta di riesame da parte dell'istante; b) per le quali l'istante, in seguito ad una formale richiesta di produzione documentale, sia rimasto del tutto inattivo rendendo di fatto inattuabile l'espletamento dell'attività istruttoria da parte del Fondo.

Agli istanti di cui al punto b) è comunque previsto l'invio di un "preavviso di rigetto" ultimativo, da riscontrare entro 30 giorni dal suo pervenimento.

Per effetto di quanto sopra, è prefigurabile che il Fondo avvierà il procedimento di erogazione della seconda quota percentuale di indennizzo entro il 31 dicembre 2016.

In sede di chiusura del Fondo saranno ripartite fra le due sezioni tutte le residue risorse (art. 3, comma 5, del decreto interministeriale).