Fondi di Solidarietà

Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell’usura e dei reati intenzionali violenti

Le attività del Fondo unificato con legge n.10 del 26/2/2011 di conversione del D.L. 29/12/2010 n. 225 (art. 2, comma 6 sexies), gestito da Consap per conto del Ministero dell’Interno, sono regolate dalla legge 44/99 in materia di estorsione, dalla legge 108/96 in materia di usura, nonché dalla legge 512/99 in materia di risarcimenti alle vittime di mafia.

La legge 122 art. 14 del 7 luglio 2016 ha previsto che il Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura sia destinato anche all’indennizzo delle vittime dei reati intenzionali violenti, come indicati all’art. 11 della stessa norma.

Permangono, quali Organi del Fondo “unificato”, due distinti Comitati di solidarietà, che hanno sede presso il Ministero dell’Interno, deliberanti uno in materia di estorsione e usura e l’altro in materia di mafia e reati intenzionali violenti.

1) Attività in materia di estorsione:

Il Comitato di Solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura, presieduto dal “Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura”, delibera, alle condizioni previste dalla legge, un indennizzo commisurato ai danni derivanti dagli eventi subiti, a favore delle vittime dell'estorsione esercenti un'attività economica imprenditoriale, ovvero in favore di terzi danneggiati.

A seguito della delibera del Comitato viene emanato un decreto dell'anzidetto Commissario Straordinario del Governo. Tale decreto viene quindi trasmesso a Consap che, in forza di atto concessorio con il Ministero dell'Interno, provvede a darne esecuzione disponendo in favore dei beneficiari il pagamento mediante assegno circolare non trasferibile entro 30 giorni dal ricevimento del decreto che concede il beneficio.

Compito di Consap è altresì verificare la documentazione (che il beneficiario deve trasmettere entro un anno dall’incasso del beneficio) attestante il reimpiego dell'elargizione in attività economiche di tipo imprenditoriale;

2) Attività in materia di usura:

Il Comitato di Solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura, delibera, alle condizioni previste dalla legge, la concessione di un mutuo decennale senza interessi per un ammontare commisurato al danno subito per la vicenda di usura, a favore delle vittime dell'usura esercenti un'attività comunque economica.

A seguito della delibera del Comitato viene emanato un decreto del Commissario Straordinario del Governo. Tale decreto viene quindi trasmesso a Consap che provvede a:

  • accendere i conti correnti intestati ai beneficiari e vincolati all'ordine di Consap presso le banche convenzionate indicate dai beneficiari stessi;
  • stipulare i contratti di mutuo con i beneficiari presso le Prefetture competenti;
  • ordinare i pagamenti a favore dei soggetti indicati nei piani di investimento allegati ai contratti di mutuo, su richiesta scritta dei beneficiari stessi.

3) Attività in materia di mafia:

Il Comitato di Solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti, presieduto dal Commissario del Governo delibera, alle condizioni previste dalla legge, i benefici economici alle vittime della mafia pari al danno quantificato in sede penale nel giudizio contro l'autore del reato nonché alle spese ed onorari di costituzione e difesa posti a carico degli imputati.

La delibera del Comitato viene quindi trasmessa a Consap che provvede alla materiale erogazione del beneficio deliberato.

A tal fine, CONSAP chiede ai beneficiari l'indicazione delle coordinate bancarie sulle quali effettuare l'accredito del beneficio concesso; ricevuta l'indicazione di cui sopra, ordina l'accredito delle somme dovute.

4) Attività in materia di reati intenzionali violenti:

Trattasi dei reati dolosi commessi con violenza alla persona - fatta eccezione per i reati di percosse e lesione personale non aggravata come previsti dal codice penale - con particolare attenzione ai fatti di violenza sessuale ed omicidio ed al reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

La norma stabilisce che i relativi indennizzi vengano deliberati dal Comitato vittime dei reati di tipo mafioso, (ora Comitato vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti) integrato da un ulteriore membro in rappresentanza del Ministero di Giustizia. Con decreto interministeriale 1-2018 pubblicato il 10.10.2017 sono stati determinati gli importi e le modalità di erogazione dell’indennizzo. In attesa di regolamento attuativo, si fa riferimento alle disposizioni del D.P.R. n.60 del 19.2.2014.

La delibera del Comitato viene quindi trasmessa a Consap che provvede alla materiale erogazione del beneficio deliberato.

A tal fine, CONSAP chiede ai beneficiari l'indicazione delle coordinate bancarie sulle quali effettuare l'accredito del beneficio concesso; ricevuta l'indicazione di cui sopra, ordina l'accredito delle somme dovute.