Fondi di Solidarietà
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Fondo fallimenti immobiliari

 

Il decreto legislativo 20 giugno 2005 n. 122 (e successive modifiche ed integrazioni) ha istituito il Fondo di solidarietà per gli acquirenti di beni immobili da costruire, al fine di assicurare – alle condizioni e nei termini previsti dallo stesso D.L. – un indennizzo agli acquirenti che, a seguito di situazioni di crisi economica del costruttore, hanno subito la perdita di somme di denaro o altri beni.

Per gli Utenti.

Il termine per la presentazione delle domande di indennizzo nonché per la presentazione della documentazione necessaria all'istruttoria sono scaduti. A riguardo, Consap ha provveduto ad inviare a tutti gli istanti una circolare esplicativa contenente chiarimenti e modalità della documentazione da produrre. Eventuali richieste di integrazione documentale vengono effettuate in sede di istruttoria delle pratiche.

L'esame istruttorio viene condotto rispettando l'ordine cronologico di presentazione delle istanze; dell'esito dell'esame viene data comunicazione agli interessati tramite raccomandata.

In data 08/03/2013 è stato emanato il decreto interministeriale, con il quale – ai sensi dell'art. 16 del D.L. 122/05 – sono state individuate le aree territoriali e le corrispondenti sezioni autonome del Fondo. L'emanazione di tale decreto consente di avviare per le istanze accolte il procedimento di erogazione delle quote percentuali di indennizzo.

Si specificano in dettaglio i termini del decreto.

L' intero importo delle disponibilità del Fondo è ripartito in base alla provenienza dei contributi affluiti - ai sensi del comma 5 dell'art. 17 del D.Lgs. 122/05 - tra due sezioni autonome.

La Sezione 1 comprende le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Valle d'Aosta.

La Sezione 2 comprende le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Veneto.

Le disponibilità delle due Sezioni vanno messe in relazione - a norma del comma 4 dell'art. 14 del D.Lgs. 122/05 - con l'importo complessivo delle domande di accesso al Fondo pervenute per ciascuna di esse, salve le risultanze dell'attività istruttoria delle domande stesse.

La prima quota di acconto degli indennizzi - spettanti agli aventi diritto la cui domanda è stata accolta all'esito della relativa istruttoria - risulta pari:

  • per la Sezione 1, al 7,93% dell'indennizzo riconosciuto;
  • per la Sezione 2, all'8,13% dell'indennizzo riconosciuto.

Con riferimento alla seconda quota di indennizzo, si informa che il Comitato del Fondo ha determinato di svincolare le disponibilità impegnate per le istanze: a) rigettate, cui non sia seguita una richiesta di riesame da parte dell'istante; b) per le quali l'istante, in seguito ad una formale richiesta di produzione documentale, sia rimasto del tutto inattivo rendendo di fatto inattuabile l'espletamento dell'attività istruttoria da parte del Fondo.

Agli istanti di cui al punto b) è stato comunque inviato un "preavviso di rigetto" ultimativo, da riscontrare entro 30 giorni dal suo pervenimento.

Per effetto di quanto sopra, ai sensi del decreto del 08/03/2013 è possibile avviare il procedimento di erogazione della seconda quota percentuale di indennizzo.

Per la Sezione 1, la seconda quota percentuale dell'indennizzo riconosciuto è stata determinata all'8,60%.

Per la Sezione 2, la seconda quota percentuale dell'indennizzo riconosciuto è stata determinata al 6,20%.

Coloro che via via ricevono le suddette comunicazioni possono, per accelerare il pagamento, inviare le proprie coordinate bancarie attraverso la seguente procedura clicca qui.

La fase di erogazione della seconda quota di indennizzo è previsto che venga completata entro la fine del mese di aprile 2017, salvo per gli interessati che abbiano prodotto l’apposita autodichiarazione incompleta o non corretta. Tali soggetti verranno contattati direttamente da Consap.

Per qualsiasi informazione relativa ai pagamenti, si prega di rivolgersi esclusivamente al Contact Center al numero: 06/85796.444.

In sede di chiusura del Fondo saranno ripartite fra le due Sezioni tutte le residue risorse (art. 3, comma 5, del decreto interministeriale).

Si ricorda, infine, che l'attuale aliquota del contributo dovuto al Fondo è fissata - per decreto ministeriale – nel 5 per mille, misura massima prevista dalla legge.